Il nome
Montagnoli è sinonimo di legno da quasi un secolo.
Nel 1921 Stefano con Giovanni Montagnoli fondano l'omonima azienda
per la produzione di legname da opera sfruttando le risorse
boschive della zona.
Con l'inserimento in azienda del figlio Evio e di nuovi soci
la segheria si dota di nuove e più moderne attrezzature
e nel 1947 trasforma la propria ragione sociale in Montagnoli-Bruschetti
& C.
All'attività di segheria viene affiancata quella di
carpenteria in legno per soddisfare la sempre crescente richiesta
proveniente
dalla ricostruzione edilizia del dopoguerra.
Nel 1957 la società viene sciolta. Nasce la Montagnoli
Evio.
Il 1968 è un'altra data storica per l'azienda Montagnoli:viene
infatti costruita una nuova segheria completamente automatizzata
su di un terreno molto più vasto che è tutt'ora
l'attuale sede.
Nel 1974 l'impianto esistente viene ampliato ulteriormente e
migliorato grazie allo sfruttamento delle nuove tecnologie apparse
sul mercato.
Nel 1978 l'incontro tra il figlio Giorgio e Giovanni Cenci apre
nuovi orizzonti all'azienda che si impiega nella realizzazione
di grandi opere quali palestre, chiese, ponti pedonali dal contenuto
tecnologico elevato e di grande valenza architettonica.
A partire dalla metà degli anni '90 la collaborazione
con il geom. Cenci porta alla sperimentazione dell'utilizzo
delle resine epossidiche con inserti metallici a scomparsa
per
la formazione di giunti rigidi.
Questa tecnologia unita alla progettazione computerizzata e
al taglio degli elementi in legno con un impianto a controllo
numerico permette la realizzazione di strutture fino a pochi
anni prima impensabili.